Natale Zoppis

Natale Zoppis nasce a Verbania nel 1952, dove vive e lavora. Nel 1975 frequenta a Milano la scuola di Fotografia della Società Umanitaria; tra il 1983 e il 1984 inizia poi un articolato percorso di ricerca che ha come base memoria e materia, dove utilizza procedimenti e materiali estranei al processo fotografico tradizionale, contaminando quest’ultimo con decostruzioni, collages, coloriture manuali, lacerazioni del supporto polaroid, fotocopie, corde, cartoni e graffe metalliche. L’artista usa la fotografia per analizzare i suoi meccanismi costitutivi e la possibilità di dialogo con altri linguaggi, facendo interagire: memoria e identità; sacro e ritualità popolare. Dal 1983 espone in mostre personali e collettive sia in Italia che all’estero: per fare soltanto alcuni esempi, nel 1993 partecipa alla mostra Immagini Italiane presso il Guggenheim di Venezia, nel 1999 espone in una personale alla Galleria Urban Architecture di New York e nel 2013 La Galleria ABF - Scatola Chiara di Torino, lo presenta al MIA Fair di Milano. Alcune delle sue opere sono presenti nelle seguenti collezioni: Casa della Cultura, Universitad Autònoma, Puebla in Messico, Bibliothèque National di Parigi, International Polaroid Collection di WestLicht, Museum of Photography di Vienna, Galleria Civica di Modena, Galérie Klatovy, Klenovà nella Repubblica Ceca, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo a Guarene d’Alba, Museo di Fotografia Contemporanea a Cinisello Balsamo in provincia di Milano, Collezione Malerba a Milano ed inoltre raccolte sia pubbliche che private. Natale Zoppis lavora sul tema della reliquia e lo fa con lo scatto immediato e rapido della polaroid aggiungendo all’immagine l’involucro, ovvero lo scarto della polaroid stessa: graffette e fili tengono insieme, quasi ricucendo, la fotografia di oggetti, di corpi e di ritratti stratificando il significato della presenza; prendono forma reliquiari che rimandano agli ex voti per la costruzione dell’opera chiusa dalla cornice come fosse una teca e per i punti metallici che sembrano alludere alle ferite, alle torture subite dal corpo. Negli ultimi lavori Natale Zoppis lavora sulla sovrapposizione delle polveri: lo sguardo dello spettatore entra nella bidimensionalità fisica dell’immagine per cercare di dare chiarezza alle cose, per leggere un orizzonte fatto di diverse profondità spaziali, come se fosse possibile ricostruire visivamente, per momenti sovrapposti, la successione del tempo e la stratificazione geomorfica che dà origine alla natura del paesaggio. Il profilo montuoso prende forma là dove lo spazio di luce illumina la particella di residuo che si deposita divorando l’oscurità. L’artista esporrà le sue opere nel 2018 presso la galleria Weber & Weber di Torino.

 


Gallery


Elegia 2014 Inkjet Montata Su Alluminio Cm 51,5x41,5(01)
Elegia 2014 Inkjet Montata Su Alluminio Cm 51,5x41,5(01)
Elegia 2014 Inkjet Montata Su Alluminio Cm 51,5x41,5(02)
Elegia 2014 Inkjet Montata Su Alluminio Cm 51,5x41,5(02)
Elegia 2014 Inkjet Montata Su Alluminio Cm 51,5x41,5(03)
Elegia 2014 Inkjet Montata Su Alluminio Cm 51,5x41,5(03)
Indagini Sull'infinito 2014 Inkjet Montata Su Dibond Cm 59,5x75
Indagini Sull'infinito 2014 Inkjet Montata Su Dibond Cm 59,5x75
Rumori Di Paesaggi In Polvere 2017  Inkjet Montata Su Dibond Cm 105x147,4(01)
Rumori Di Paesaggi In Polvere 2017 Inkjet Montata Su Dibond Cm 105x147,4(01)
Rumori Di Paesaggi In Polvere 2017 Inkjet Montata Su Dibond Cm 105x147,4(02)
Rumori Di Paesaggi In Polvere 2017 Inkjet Montata Su Dibond Cm 105x147,4(02)
Indagini Sull'infinito 2014 Inkjet Montata Su Dibond Trittico Completo Cm 59,5x75
Indagini Sull'infinito 2014 Inkjet Montata Su Dibond Trittico Completo Cm 59,5x75